Cosa vuoi prenotare?

Proposta A per Fisioradi: «I tre colori»Proposta B (si apre in un’altra scheda)La versione Versione corrente (si apre in un’altra scheda)

Il video della sede è provvisorio: arriva quello nuovo di Fisioradi.

Una stanza di fisioterapia col muro verde lime e il lettino blu.

Fisioterapia e riabilitazione

Dolore al piede: sindrome del tunnel tarsale

Prenota online (si apre in un’altra scheda)Chiamaci 0721 33958

Dolore al piede: sindrome del tunnel tarsale

Quando il piede risente troppo dello sforzo fisico e di una scorretta postura ecco che si può incombere nel Tunnel Tarsale. Vediamo allora quali possono essere le cause, i sintomi e il trattamento di questa patologia.

Che cos’è il tunnel tarsale?
Il “Tunnel tarsale” è una regione anatomica dell’articolazione della caviglia di origine osteo-fibrosa, ovvero formata da tessuti prettamente cartilaginei, rigidi e semi-flessibili.
Anatomicamente si trova sul lato mediale (interno) del calcagno e dell’astragalo, due ossa principali del piede che vanno a determinare il piano d’appoggio dello stesso. Questo tunnel (o canale), proprio come nel tunnel carpale, protegge e contiene una serie di strutture a carattere muscolare, vascolare e neurologico, oltre che una serie di strutture che, nel complesso, permettono la flessione plantare del piede.

Quali le cause della “sindrome del tunnel tarsale”

A livello del Tunnel tarsale il “nervo tibiale posteriore” si divide in una regione plantare e in una più interna. Questo nervo permette la flessione del piede verso il basso e l’inversione della volta plantare sorreggendo l’arcata del piede.
Essendo quindi la struttura molto complessa e compatta, è facile, per chi fa uso frequente dell’appoggio plantare in carico e della flessione del piede, come nel caso di un ciclista o di un runner, che la struttura sia soggetta a compressione dando così luogo alla “Sindrome del Tunnel Tarsale.

Quali sono le cause di tale “COMPRESSIONE”?
In genere si ha a che fare con un vasto quadro di cause, essendo il piede costantemente messo sotto sforzo durante il movimento:

  • Frattura con compressione del nervo tibiale
  • Piccole Cisti Tendinee o lipomi
  • Neurinomi (tumori di origine neurologica)
  • Infiammazione del Tendine del tibiale posteriore
  • Sinovite (infiammazione dell’articolazione) da trauma
  • Distorsione della caviglia verso l’interno
  • Piede piatto scarsamente trattato
  • Abuso durante la corsa
  • Appoggio plantare errato

Diversi studi hanno dimostrato che una precoce attenzione in chi ha i piedi piatti, in chi fa sport in maniera assidua e chi presenta un’accentuata pronazione del piede, riduce notevolmente i fattori di rischio.
Una corretta analisi e valutazione del piede aiutano a prevenire la patologia e permettono un corretto funzionamento del piede sia in appoggio statico che dinamico.

Quali sono i sintomi del tunnel tarsale?
I sintomi sono molto simili a quelli di una classica infiammazione:

  • Dolore e Bruciore
  • Parestesie (la sensibilità dell’arto è alterata)
  • Rigidità dell’articolazione e sensazione di puntura
  • Segno di Tinel positivo (sensazione di scossa elettrica alla percussione del nervo)
  • Gonfiore
  • Funzionalità del piede compromessa in flessione

A questi sintomi si accompagna un appoggio del piede in postura antalgica che determina un mal posizionamento del corpo nello spazio. Ricordiamo che il tunnel tarsale è un ramo del nervo femorale e che alcuni sintomi possono essere riferiti anche al di sopra della caviglia. Una buona valutazione diagnostica e fisioterapica permette di discriminare le cause.

Ci sono rimedi per la sindrome del tunnel tarsale?
Essendo una patologia spesso a carattere infiammatorio il consiglio che spesso viene dato è l’assunzione di farmaci ad azione anti-infiammatoria. Ciononostante, la patologia è molto più ampia da trattare. L’adozione di bendaggi funzionali, ghiaccio e riposo accompagnati dalla scelta adeguata delle scarpe da utilizzare e una valutazione diagnostica (risonanza, elettromiografia, baropodometria) sono fondamentali nell’approccio a questa condizione fisica. In casi estremi si può fare ricorso anche ad infiltrazioni locali ma l’approccio consigliato è sempre quello riabilitativo e fisioterapico.

Cosa si può ottenere con la fisioterapia?
I vantaggi della fisioterapia sono notevoli e indispensabili per questo tipo di condizione. In primo luogo la piscina riabilitativa permette di mantenere la funzionalità articolare del piede evitando il sovraccarico del suolo e quindi mantenere il movimento dello stesso.
Le terapie antalgiche come la tecar, il laser ad alta potenza e le terapie manuali più adeguate consentono una ripresa più che ottima nella maggior parte dei casi che non richiedono terapie più invasive.

Gli studi effettuati su un’ampia casistica di pazienti, sportivi e non, hanno evidenziato che un approccio precoce alla fisioterapia, alla ginnastica posturale e al giusto intervento sulla compressione del Tunnel Tarsale, riducono notevolmente i sintomi e riportano il piede alla sua fisiologica condizione.
La Compliance, ovvero la cooperazione, tra il paziente, il fisioterapista e i medici consentono, in questo caso, un approccio globale che permette alla persona di riprendere le proprie attività nel minor tempo possibile e una corretta funzionalità del piede e della postura.

Se ti riconosci in questo problema

Piede e caviglia

Prenota online (si apre in un’altra scheda)

Leggi anche