Dolore all’anca: cause, sintomi e trattamento
12 luglio 2022 · Dr. Andrea Valentini
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Fisioterapia e riabilitazione
Dr. Marco Filippini
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La coxartrosi, o artrosi dell’anca, è una patologia caratterizzata dall’usura della cartilagine nell’articolazione dell’anca che è composta dalla testa del femore che si articola nell’acetabolo (che è una parte del bacino).
Questa degenerazione della cartilagine è causata principalmente da vari fattori:
Quando la coxartrosi si presenta in assenza di valide ragioni, si parla di coxartrosi idiopatica.
Una delle caratteristiche della coxartrosi è la sua gravità crescente dovuta all’avanzamento dell’usura cartilaginea.
Chi soffre di coxartrosi può avere uno o più dei seguenti sintomi:
La coxartrosi viene diagnosticata tramite una radiografia in due proiezioni: antero posteriore di bacino e assiale di anca.
Lo specialista ortopedico, in base allo stadio della patologia, consiglierà al paziente l’approccio migliore per il caso specifico.
In generale, ad oggi, la soluzione più efficace per trattare la coxartrosi è quella chirurgica tramite l’impianto di una protesi d’anca.
Quando la coxartrosi è ancora poco sintomatica e non si trova ad uno stadio avanzato è possibile affrontare un approccio conservativo che si basa su tre aspetti:
Durante il percorso fisioterapico la persona viene riabilitata da diversi punti vista: in un primo momento il fisioterapista si occuperà di recuperare la mobilità dell’articolazione tramite la mobilizzazione dell’anca; il dolore verrà trattato con sedute di terapia fisica con l’utilizzo di elettromedicali; inoltre attraverso dei trattamenti muscolari e miofasciali sarà possibile riprendere l’elasticità dei tessuti molli.
Durante questa fase è di capitale importanza per il paziente eseguire esercizi specifici in scarico, sotto osservazione di personale qualificato, in piscina riabilitativa con acqua riscaldata per riattivare il tono muscolare degli arti inferiori.
Superato il periodo in acqua, la fase riabilitativa si sposterà in palestra, dove si lavorerà con l’obiettivo direcuperare il corretto schema motorio del passo, di finalizzare il rinforzo muscolare e attivare esercizi con macchinari specifici e computerizzati per il recupero della propriocezione.
A causa degli squilibri posturali causati dalla zoppia provocata dalla coxartrosi è importante, durante tutto il percorso terapeutico, effettuare un percorso di rieducazione posturale.
Tuttavia, è necessario sottolineare che l’approccio conservativo ha un effetto limitato nel tempo e quindi ciclicamente va ripetuto fino a quando il paziente non viene sottoposto all’intervento di protesi.
Dr. Marco Filippini
Fisioterapista
12 luglio 2022 · Dr. Andrea Valentini